Prendere coscienza che tuo figlio rientra nel disturbo dello spettro autistico può essere un momento molto difficile e delicato.
È fondamentale avere da subito un quadro chiaro dei principali passi che possono aiutare un genitore a sentirsi più preparato e proattivo.
Di seguito trovi un elenco di passaggi di varia natura (clinici, amministrativi ed educativi) tra i principali da seguire in Italia,
tenendo conto delle normative e delle buone pratiche attualmente in uso. Ti suggeriamo di intraprenderli il prima possibile.
🧠 Conferma e presa in carico clinica
La prima cosa da fare è certificare la diagnosi. In una fase iniziale, e in base all’età di tuo figlio/a,
la diagnosi potrebbe avere una dicitura diversa da “disturbo dello spettro autistico” (ad esempio, “disturbo multisistemico”).
La diagnosi deve essere effettuata in una struttura pubblica o accreditata dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN),
assicurandoti che venga redatta da un’équipe multidisciplinare (neuropsichiatra infantile, psicologo, terapisti del linguaggio/psicomotricisti).
Nella Regione Molise, questo servizio specifico presso la neuropsichiatria infantile di Campobasso non sempre risulta “attivo”.
Di seguito trovi alcuni link di strutture accreditate a livello nazionale dove il servizio è permanente e dove puoi richiedere la visita:
- Stella Maris (Pisa)
- Centro per l’Autismo Ospedale dell’Aquila
- Centro per l’Autismo Ospedale Bambino Gesù di Roma
- Centro per l’Autismo Ospedale di Bologna
- Centro per l’Autismo Ospedale di Siena
- Centro per l’Autismo Ospedale di Atessa (CH)
- La Nostra Famiglia (Lecco)
🪪 Richiesta di Invalidità civile e Legge 104/92
Questi passaggi sono importanti per ottenere supporto economico, agevolazioni e diritti per te e per tuo figlio/a.
Come procedere:
- Vai dal pediatra per farti rilasciare il certificato medico introduttivo per la domanda INPS.
-
Presenta la domanda per:
- Invalidità civile (per avere accesso a indennità di frequenza).
- Legge 104/92 (per agevolazioni lavorative e supporto scolastico).
- Dopo la domanda, riceverai una convocazione per la visita presso la commissione medico-legale INPS.
Porta con te:
- La diagnosi
- Eventuali terapie già iniziate
- Relazioni cliniche
- Documentazione dei centri riabilitativi
🧑🏫 Coinvolgimento del sistema scolastico/educativo
A 2 anni e mezzo, il tuo bambino potrebbe già frequentare un asilo nido, o iniziare la scuola dell’infanzia l’anno successivo.
Cosa fare:
- Informa la scuola della diagnosi (facoltativo, ma consigliato).
- Richiedi, insieme alla neuropsichiatria infantile o tramite la scuola, l’attivazione del GLHO (Gruppo di Lavoro Handicap Operativo).
-
In vista dell’ingresso alla scuola dell’infanzia, attiva il percorso per ottenere il sostegno scolastico
e il Profilo di Funzionamento (ex diagnosi funzionale) che porta alla stesura del PEI (Piano Educativo Individualizzato).
La continuità del sostegno è garantita dall’articolo 14 del decreto legislativo 66/2017, come modificato dal decreto legge 71/2024
(convertito in legge 106/2024), in particolare al principio di continuità del progetto educativo e didattico per gli alunni e le alunne con disabilità.
🏫 Inizio di percorsi abilitativi/riabilitativi
A seconda delle caratteristiche del tuo bambino, possono essere indicati:
-
ABA (Applied Behavior Analysis): In Molise puoi contattare i seguenti centri ABA:
Giraluna (Termoli), Io sono speciale (Campobasso), Hanami (Campobasso/Isernia). - Logopedia
- Psicomotricità
- Terapia occupazionale
- Intervento precoce intensivo comportamentale (EIBI)
⚠ Se il servizio pubblico ha tempi lunghi, valuta il supporto privato (se possibile) e verifica eventuali rimborsi spese
(es. Fondo per la disabilità o contributi regionali).
📋 Richiesta di contributi economici e bonus
Potresti avere diritto a:
- Indennità di frequenza INPS
- Bonus Caregiver (in alcune regioni/comuni)
-
Agevolazioni per acquisto strumenti tecnologici (a patto che se ne dimostri l’utilità)
o automobili con l’applicazione dell’IVA al 4% - Esenzione ticket sanitario (codice 038 per autismo)
🤝 Supporto per la famiglia
- Sportelli di ascolto genitoriale, spesso presenti presso ASL o associazioni.
- Gruppi di mutuo aiuto o genitori (molto utili per il supporto emotivo e pratico).
- Contatta associazioni locali o nazionali (come ad esempio l’ANGSA MOLISE APS).
- Verifica novità e aggiornamenti sulle tematiche per l’autismo presso il tuo ambito territoriale.
📅 Check-list riassuntiva
- ✅ Presa in carico ASL
- ✅ Attivazione terapie riabilitative
- ✅ Domanda invalidità civile e Legge 104
- ✅ Inizio pratiche scolastiche
- ✅ Richiesta esenzioni e contributi
- ✅ Eventuale supporto psicologico/familiare